Dubai, ritorno a casa

dubai1.jpg Riatterriamo a Dubai. Il viaggio è stato un po’ travagliato. L’aereo da Kuwait City ha fatto 3 ore di ritardo, così arrivo in hotel (il Crowne Plaza) alle 5 di mattina e la sveglia suonerà alle 7 … va beh prima o poi dormiro’. Dubai ci riaccoglie a braccia aperte, dopo una settimana spesa in Bahrein, Qatar e Kuwait, tornare qui è come tornare a casa. Ricordo la tensione che avevo la prima volta che sono atterrato a Dubai dall’Europa: l’immagine che abbiamo da occidentali di queste regioni è quella che ci regalano i giornali … bombe, terroristi, estremisti, donne sottomesse, manifestazioni anti-USA, tensione e povertà. Poi quando hai l’occasione di visitare queste aree e parlare con la gente, ti accorgi che è tutto diverso. E’ come dire che l’Italia è un paese pericoloso e da evitare o fuggire perchè domenica scorsa c’e’ stato l’ennesimo morto a causa del calcio: o perchè in Sicilia hanno arrestato qualche boss mafioso; sappiamo che non è cosi. Proprio di questi aspetti parliamo con Zouheir a cena ieri sera: lui è libanese, cresciuto in Africa, università in Libano e ora da 7 anni qui a Dubai a lavorare e metter su famiglia. Gli chiedo della situazione in Libano, e mi risponde “tranquilla, si vive bene, il Libano è una regione splendida, puoi persino sciare, solo non c’e’ molto lavoro come a Dubai”. Non esattamente la visione che ne abbiamo noi, ma devo riconoscere che forse ha ragione lui. Parliamo del conflitto con Israele e mi fa spallucce: lui ha diversi amici in giro per il mondo che sono israeliani, e non ha niente contro Israele: mi dice una frase che mi colpisce “se fosse per la gente comune (israeliani e palestinesi) la guerra finirebbe dal giorno alla mattina, nessuno vuole spararsi.”
Con Diyaa invece parlo di automobili: la quantità e la qualità di auto di lusso che ci sono qui è spaventosa: non ho mai visto una utilitaria, ne’ una BMW serie 1 o 3; la fila di Porsche, Ferrari, Lamborghini, Mercedes, BMW serie 7 o 6, Lexus, SUV che sta fuori da hotel e mall è infinita. Diyaa sta vendendo il suo Porsche Boxter e sta comprando il Porsche Carrera; ha anche l’Hummer. Houda invece sta cambiando il Mercedes SLK per un Porsche Cayenne. Sono entrambi dipendenti di una locale azienda di software e fanno i commerciali. Beh, deglutisco e cerco di capire il perchè: la risposta è semplice, niente tasse sullo stipendio, niente tasse sull’acquisto delle automobili, benzina quasi regalata: risultato ? Qui prendi un Cayenne nuovo al valore di una Golf da noi. E sai qual’è il problema qui ? Che dopo uno o due anni tutti qui cambiano vettura ed il mercato dell’usato è in stallo, nessuno prende una auto usata …. forte😉 Certo, il risvolto della medaglia è che non devi ammalarti o andare in pensione … nessuna assistenza in questo caso.

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