Ancora Oracle
23 10 2007Oracle prova a mettere sotto pressione BEA, con una deadline …
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Tag: BEA, Marketing e Business, Oracle
Categorie : Marketing e Business
Oracle prova a mettere sotto pressione BEA, con una deadline …
Golf e management. Un binomio che va ovunque diffondendosi sempre più: fare business su un campo da golf è ‘normale’ negli States ed anche in molte nazioni europee, vedere manager ed imprenditori con una sacca a tracolla fa ’status’, e da qualche anno anche io mi sono infilato in questa avventura (tra l’altro senza ritorno … la sfida che ti pone il golf è troppo elettrizzante per smettere
). E ora ci si sono messe anche le società di formazione che propongono attività di training a manager sul green … fantastico … potevo non provare ? Ovviamente no. Ed eccomi su uno dei migliori campi attorno a Milano, di lunedi mattina (!!! incredibile ….) ad affrontare la giornata organizzata dal nostro CFMT ”EUGOLF 1 - Lezioni di empowerment manageriale sul campo da golf”. Il corso si svolge su 9 buche, ed ogni buche viene trasferito un concetto di Golf, quindi giocata la buca, e al termine debrief ed associazione concetto di Golf e concetto di Management: obiettivo del training … gestire lo stress, sul campo e sul lavoro, restare al di sotto della soglia di sopportazione dello stress, e fare tesoro dello stress positivo, cioè quello che ti da motivazione ed energia. Molto bello, ho portato a casa sia insegnamenti per il golf e soprattutto per il daily business. E soprattutto un meritato lunedi sul campo … ![]()
Gli “Springboks” sono piccole gazzelle diffusissime nell’Africa australe, alte circa 75 cm e che non raggiungono i 50kg. Ma “Springboks” sono anche i componenti della squadra di rugby più forte del mondo, alti quasi due metri e di più di cento kili …. squadra che ieri sera a Parigi ha battuto i campioni uscenti inglesi. Vittoria meritata per una nazione dove il rugby è sport nazionale (insieme al Golf), e che sta vivendo un difficilissimo momento di transizione dal passato apartheid alla democrazia: dove il potere sta passando dai bianchi boeri ai “black”, dove il numero di neri nelle aziende è contingentato, e dove la criminalità (orde di africani arrivano ogni giorno in Sud Africa per cercare fortuna e si stabiliscono nei sobborghi di Jo’burg e Cape Town) ha raggiunto livelli preoccupanti. Lavoro con i sudafricani (boeri, black e british) e mi raccontano come lo stile di vita a Jo’burg e Cape Town si sia stravolto negli ultimi anni. Tutti hanno subito almeno una aggressione armata negli ultimi sei mesi, nella propria auto o nella propria casa. Ormai le meravigliose ville vittoriane sono state tutte abbandonate, e la gente vive barricata in complesssi edilizi - casette a schiera - cintati da mura e filo spinato, con guardie armate all’ingresso. Passeggiare (o correre) anche nei quartieri migliori di Jo’burg è pericolosamente impossibile. Questa è la città, ma per fortuna, appena fuori l’Africa boreale esiste ancora, ed è sempre terribilmente affascinante. Come gli Springboks, e come la vittoria di una Coppa del Mondo. Barry e Bob, i miei due amici sudafricani, sono venuti in Francia due volte nell’ultimo mese per seguire la loro squadra … ed ora festeggiano. Well done Springboks !
Cena di pesce e stuzzichini turchi in riva al Bosforo, panorama sui due ponti che uniscono Europa ed Asia, su uno dei due ponti c’e un costante spettacolo di luci e colori, migliaia di macchine, persone, luci, navi, barche e pescatori si muovono nella notte tiepida … che città incredibile, si respira aria di Oriente, ovunque giri gli occhi vedi le guglie (i minareti) delle moschee e le costruzioni lasciate dall’impero ottomano. Ma al contempo vedi tutti i segnali del Occidente che avanza … auto ovunque (anche se il prezzo della benzina è piu’ alto che da noi … e le tasse sulle auto di fascia alta raggiungono il 100% !!!), negozi delle catene internazionali, abbigliamento da grande città europea. Ma come è Istanbul ? Beh, un grande casino ….. un miscuglio di stradine strette stile Napoli vecchia, grattacieli alla Manhattan o Dubai, migliaia di persone che si muovono, strillano, insomma un gran bel posto dove respirare un po’ di sana umanità
. L’amico Bulent (oggi imprenditore nell’IT) ha fatto la guida turistica in gioventù, e nel tragitto ufficio-ristorante mi spiega come la città sia sempre stata crocevia di culture e di guerre. E come sia cambiata nei secoli fino all’attuale situazione. Mi racconta delle chiese cristiane trasformate in moschee, o della strada che costeggia il Bosforo, strappata al mare e poggiata su palafitte. Mi spiega che lui abita in Asia e lavora in Europa … ma che ci mette quindici minuti ad andare in ufficio la mattina ! E mi racconta anche della situazione politica, che si sta complicando sempre piu’ a causa degli estremismi religiosi. In effetti in strada si vedono ragazze in minigonna a fianco a coetanee velate in nero … E a tavola scopro che anche ad Istanbul si corre una maratona … l’unica che attraversa due continenti …. mmmh quasi quasi
. Va beh, tornerò in novembre e dovrei riuscire a passarci un week end, così scopro qualcosa di nuovo su questa scintillante città.
Oracle ha fatto una offerta per comprare BEA … e BEA risponde …