Nei giorni scorsi sulla rete si leggeva che la campagna sui “social media” di Obama è stata identificata come la miglior campagna di marketing del 2008. Oggi leggo sul blog di Stephen Collins (blogger australiano) un interessante post, da cui traggo questa tabella. I numeri sono ‘impressive’ …
Berlino la silenziosa
21 10 2008Sabato sera di un tiepido ottobre, seduti sulla scalinata della KonzertHaus. A Berlino Est. Ascoltiamo il violino di un giovane musicista che suona senza sosta le più gradevoli melodie del suo repertorio di grandi classici. Tutto intorno il silenzio.
Siamo nel centro di una delle più grandi città europee, ci sono centinaia di persone che passeggiano nella piazza e nelle viette attorno, sorseggiando una Pilsner, chiacchierando sottovoce e cercando di immortalare l’atmosfera con una foto studiata. Il silenzio ci avvolge, ed il violino ci accompagna.
Anche le macchine, pur numerose, sembrano passare in silenzio, per non disturbare questa atmosfera irreale. Sembra incredibile ma anche le case attorno ascoltano in silenzio, tutte ordinate, alte uguali, in perfetto equilibrio per lo sguardo e per la mente che osserva.
E’ una città strana Berlino. Ti colpisce il silenzio, ti colpisce l’architettura futuristica ma rigorosa, e ti colpisce la gente che incroci per strada, persone serie, anch’esse rigorose, a prima vista rigide e un po’ tristi. Forse messe a dura prova da un recente passato che ancora si respira nell’aria: Berlino Est ospita imponenti edifici storici, immersi in mezzo ad avvenenti palazzi a grandi vetrate. Anch’essi austeri ed ordinati. Ma si scorgono ancora le rovine dei fatiscenti edifici risalenti al periodo della RDT, e la sottile ed eterna linea tracciata per le strade che disegna il divelto Muro di Berlino. E ti colpisce la mancanza della pubblicità nelle strade: niente cartelloni, niente scritte illuminate in gran parte della città: Friederischstrasse, una delle zone più commerciali di Berlino Est, con tutte le grandi firme e magazzini, assomiglia più all’austera Wall Street che ad una zona da shopping.
E nelle strade senti il silenzio, non le strombazzate dei clacson ed il vociare della gente, qui la gente non suona il clacson, non ci si affianca in tre macchine al semaforo partendo sgommando e imprecando, non si grida per le strade. Forse la gente non ha ancora scordato quei giorni, o forse è solo il carattere della gente del Nord.
O forse è solo la suggestione che questa città fa emergere nelle nostre due anime latine.
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La mia reputazione online?
7 03 2008L’avreste mai creduto? Ora occorre anche pensare alla propria reputazione online. Se lavorate nell’ICT, o avete avuto a che fare con Università o stampa, beh il vostro nome e cognome probabilmente saranno su Internet. E magari Google vi ha già indicizzato senza che voi lo sappiate. Avete mai provato a cercarvi su Google? Ve lo consiglio … è divertente ed istruttivo. Ma attenzione: anche un azienda che vi sta per assumere probabilmente vi cercherà su Google … e cosa troverà? In questi 2 splendidi articoli apparsi su CIO Magazine (qui il secondo), segnalati da Andrey Golub, trovate alcuni interessanti spunti su come ‘prenderci cura’ della nostra reputazione online: buon divertimento
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