Due passi (e foto) per Lisbona

18 06 2008

Oggi una bella camminata per Lisbona, perso tra i vicolini della città antica. Su Flickr trovate il set completo di foto (Lisbona 2008, Paolo Furini, Flickr). Visitatela, è tranquilla, accogliente, pieni di scorci caratteristici. Ed in questo periodo di Europei 2008 di calcio … è anche tutta colorata!

A nice and sunny walk in Lisbon, lost in the small roads of the old town. On Flickr you can find the full set of picts (Lisbona 2008, Paolo Furini, Flickr). Lisbon is a good destination for a weekend, it’s easy, warm, relaxing and, in these ‘football’ days, it’s full of colours too!





Il mio primo Triathlon!

4 05 2008

Lo ammetto … l’avevo sottovalutato. Sabato scorso ho approciato il mio primo Triathlon Sprint (la distanza più corta, 750mt nuoto, 20km bici, 5m corsa) decisamente tranquillo: in forma fisica, voglia di fare e di dare il massimo (per me ovviamente), in perenne competizione con me stesso. Il percorso era a Marina di Grosseto,  acqua a 17 gradi … Risultato: dopo 100 mt di nuoto concitato, smanacciate e calci dati e ricevuti, decido di ritirarmi … probabilmente il freddo, o la prima volta che usavo la muta in mare, o il mare aperto … boh, fattosta che la prima garetta di conclude dopo 100 mt.

Un po’ avvilito mi faccio riportare a riva in canoa, e nei giorni successivi cerco di analizzare il ritiro. Per fortuna siamo stati in vacanza tutta settimana in Toscana, ed il sabato successivo (cioè ieri) c’era un altra gara a Marina di Pisa con il 1AMistralTriathlon. Stavolta una distanza olimpica (1,5km nuoto, 40km bici, 10km corsa) e non voglio sbagliare ancora.

In settima prendo confidenza con la muta, con il mare, e con l’acqua fredda: un paio di nuotate mi danno confidenza e mi fanno capire cosa ho sbagliato: innanzitutto la muta (che è molto aderente) deve essere ‘tirata’ il più possibile verso l’alto, soprattutto sul torace e spalle: cosi le spalle son libere di girare, ed il torace di respirare agevolmente :sembra banale ma non l’avevo fatto a sufficienza. Sotto la muta non metto la canotta, e neanche il cardio: non voglio nessun impedimento. E, soprattutto, tanto riscaldamento prima di iniziare.

E cosi faccio ieri, prima della partenza: nuoto in mare quasi mezz’ora, ed un po’ di stretching. Così funziona! Parto in terza batteria con i colori del Propatria di Milano, molto lentamente per non farmi venire il fiatone subito, ed in meno di 29 minuti riesco a concludere i 1500mt. Ottimo! Mi gira un po’ la testa uscendo dall’acqua, ma il primo cambio fila liscio. Salto in bici e via a pedalare insieme ad un altro atleta locale: dopo poco veniamo raggiunti dal gruppetto dei primi (l’anello di ciclismo era da percorrere tre volte) e ci infiliamo nel gruppone … grandioso correre senza quasi far fatica a 43-44km/h!!! Chiudo la sezione bici in poco più di un’ora, ad una incredibile media di 37km/h (e quando mai mi ricapita?) degna di un Pro … e mi lancio nella sezione finale di corsa. Caldo pazzesco (c’erano 26 gradi …) e circuito al sole sul lungomare, ma bevendo come una spugna chiudo il tutto in 2 ore e 30 minuti.

Il risultato è inatteso, alla vigilia pensavo di fare molto di più, ma il tempo è fortemente influenzato dal gruppone dei ciclisti in cui ho avuto la fortuna di infilarmi :-)

Impressioni del primo triathlon? Abituato alle corse di running, il triathlon è molto più di testa di quanto pensassi: nuotare in acque libere, nere e fredde, con pochi punti di riferimento, non è banale all’inizio. Idem i cambi, bisogna avere il neurone collegato … ed un po’ di tattica di gara per il dispendio delle energie va fatta. E la bici, beh tenere una media di 25km/h come faccio di solito non basta … Per il resto? gambe, fiato, gambe, fiato, gambe, fiato …. :-)

E non dimenticate anche un ottimo fotografo che immortali i vostri sforzi!!! GRAZIE ILARIA!!!

E GRAZIE anche al gruppone di ciclisti di testa che mi ha tirato per più di metà del percorso ciclistico.

Comunque la prima è andata … su FLICKR trovate qualche foto …. alla prossima!





Foto del giorno (da Internet)

7 03 2008

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Photo credit: Irina Tischenko





Maratona di New York, web 2.0

30 10 2007

Siamo a meno 5 giorni all’ M-day, anzi 4,5 …. segnalo un po’ di materiale ed alcune news organizzative

  • e’ disponibile qui un simpatico servizio di alert che avvisa ogni 5km dei tempi del maratoneta. Se qualcuno è interessato a farsi del male ricevendo email di domenica pomeriggio, e sapere come stiamo soffrendo io ed Ilaria … me lo faccia sapere ;-)
  • niente Pacemaker (lepri) da quest’anno a New York: quindi niente omini con maglietta e palloncino da inseguire per battere il proprio tempo personale. In questo modo, giustifica l’organizzazione, incentiviamo la corsa testa-a-testa e la sportività della gara; anche perchè NY non è una maratona dove si fa il record del mondo.
  • guardatevi qui una serie di foto toccanti ed ispiratrici di Thomas Dworzak
  • ed il video ispiratore sul sito ufficiale ….
  • ma quanto è lunga la maratona ? quanto sono 42km ? questo altro filmato riprende tutto il percorso.