Ma a Dubai piove ?
29 01 2008Commenti : Non ci sono Commenti »
Tag: acqua, dubai, medio oriente, Middle East, pioggia, piove, tempo, UAE
Categorie : Appunti di viaggio
Sentite cosa è successo al mio collega Giampaolo, anche lui nel team che segue Medio Oriente e Africa. Oggi pomeriggio sale sul volo Qatar Airlines, operativo tra Kuwait City e Doha, Qatar. Si sta appisolando in attesa del decollo (bisogna sempre approfittare di ogni possibilità di schiacciare un pisolino in questo periodo….) quando vede arrivare un arabo vestito di bianco candido, con al polso …. un FALCO !!! Un falco vivo e vegeto intendo ! e l’arabo si siede proprio di lui. Dopo i primi 10 secondi di … incertezza …. per la propria incolumità, soprattutto per il capo, visto che il falco gli alitava proprio dietro …. Giampaolo chiede alla hostess qualche delucidazione, anche perchè l’arabo non parlava inglese. La hostess, per niente sorpresa, spiega che volare in aereo con il proprio falco è del tutto normale in questa regione, il falco è molto tranquillo e non c’e’ nessun pericolo. Gli arabi locali spostano i falchi da una regione all’altra per portarli a caccia …. ciascun falco ha un proprio passaporto (!) ed alcuni raggiungono un valore di 150.000 dollari !!! Sempre la hostess racconta che qualche tempo prima aveva accompagnato uno sceicco da Dubai in Arabia Saudita che portava con se 7 falchi, ed aveva ovviamente riservato TUTTA la Business Class, in modo da permettere ai falchi di sgranchirsi durante il viaggio … Giampaolo sgrana gli occhi ed è eccitato come un bambino; chiede se puo’ scattare una foto che vi riporto qui sotto. Grazie Giampaolo per la splendida avventura condivisa con noi !
Riatterriamo a Dubai. Il viaggio è stato un po’ travagliato. L’aereo da Kuwait City ha fatto 3 ore di ritardo, così arrivo in hotel (il Crowne Plaza) alle 5 di mattina e la sveglia suonerà alle 7 … va beh prima o poi dormiro’. Dubai ci riaccoglie a braccia aperte, dopo una settimana spesa in Bahrein, Qatar e Kuwait, tornare qui è come tornare a casa. Ricordo la tensione che avevo la prima volta che sono atterrato a Dubai dall’Europa: l’immagine che abbiamo da occidentali di queste regioni è quella che ci regalano i giornali … bombe, terroristi, estremisti, donne sottomesse, manifestazioni anti-USA, tensione e povertà. Poi quando hai l’occasione di visitare queste aree e parlare con la gente, ti accorgi che è tutto diverso. E’ come dire che l’Italia è un paese pericoloso e da evitare o fuggire perchè domenica scorsa c’e’ stato l’ennesimo morto a causa del calcio: o perchè in Sicilia hanno arrestato qualche boss mafioso; sappiamo che non è cosi. Proprio di questi aspetti parliamo con Zouheir a cena ieri sera: lui è libanese, cresciuto in Africa, università in Libano e ora da 7 anni qui a Dubai a lavorare e metter su famiglia. Gli chiedo della situazione in Libano, e mi risponde “tranquilla, si vive bene, il Libano è una regione splendida, puoi persino sciare, solo non c’e’ molto lavoro come a Dubai”. Non esattamente la visione che ne abbiamo noi, ma devo riconoscere che forse ha ragione lui. Parliamo del conflitto con Israele e mi fa spallucce: lui ha diversi amici in giro per il mondo che sono israeliani, e non ha niente contro Israele: mi dice una frase che mi colpisce “se fosse per la gente comune (israeliani e palestinesi) la guerra finirebbe dal giorno alla mattina, nessuno vuole spararsi.”
Con Diyaa invece parlo di automobili: la quantità e la qualità di auto di lusso che ci sono qui è spaventosa: non ho mai visto una utilitaria, ne’ una BMW serie 1 o 3; la fila di Porsche, Ferrari, Lamborghini, Mercedes, BMW serie 7 o 6, Lexus, SUV che sta fuori da hotel e mall è infinita. Diyaa sta vendendo il suo Porsche Boxter e sta comprando il Porsche Carrera; ha anche l’Hummer. Houda invece sta cambiando il Mercedes SLK per un Porsche Cayenne. Sono entrambi dipendenti di una locale azienda di software e fanno i commerciali. Beh, deglutisco e cerco di capire il perchè: la risposta è semplice, niente tasse sullo stipendio, niente tasse sull’acquisto delle automobili, benzina quasi regalata: risultato ? Qui prendi un Cayenne nuovo al valore di una Golf da noi. E sai qual’è il problema qui ? Che dopo uno o due anni tutti qui cambiano vettura ed il mercato dell’usato è in stallo, nessuno prende una auto usata …. forte
Certo, il risvolto della medaglia è che non devi ammalarti o andare in pensione … nessuna assistenza in questo caso.
E’ la seconda città della regione; dopo Dubai. L’aereoporto è immenso, la navetta ci mette quasi venti minuti a portarci al terminal. La città sta crescendo ad un ritmo vertiginoso, gru e cantieri ovunque, anche se la popolazione è ancora ridotta (circa 800.000 abitanti inclusi gli expat). Gli hotel non reggono comunque il volume di business che si sta sviluppando, sembra che arrivino oltre 120 aerei al giorno qui. Arrivo in hotel con Dyia, il boss locale, e parliamo di macchine: lui ha Porsche e Hummer naturalmente … e mi spiega che con la benzina quasi gratis, niente tasse (sui salari), ed un prezzo d’acquisto di un 20-30% minore rispetto all’Europa, ci si può permettere questo tipo di macchine … va beh… deglutisco. L’hotel dove siamo(Intercontinental) stavolta è splendido, cinque stelle, perfetto, tipico stile da superlusso. Durante l’evento della mattina guardo avido fuori dal finestrone … piscina enorme, con cascatelle e bar al centro, sabbia bianca, mare blu, due moletti circoscrivono la baia su cui si affaccia l’hotel. I due moletti sono chiusi da una rete …. antisqualo …. in effetti siamo nei mari caldi, e quindi ci sono anche gli squaletti. Parlo con un cliente di origine inglese, vive qui da 17 anni, dice che si diverte un mondo con gli sport acquatici (diving, vela, windsurf) e che non tornerebbe mai in Europa …. boh, chissà se ha ragione lui. Un altro ingegnere indiano mi dice che Doha è molto più vivibile di Dubai, più piccola, la comunità è più aperta, la qualità della vita superiore, anche se ci sono molte meno opportunità di fare cose diverse (divertimenti credo intenda) … anche lui non tornerebbe in India. L’evento finisce tardi e qui il buio arriva prestissimo (verso le 5 è buio pesto), ma riesco a trovare mezz’ora per fare un salto in piscina. Ma mi lascio tentare dal mare accanto, e nonostante il grosso cartello “Attenzione sabbia corallina, taglia !” faccio un tuffo nel mare … caldo ! Sensazione da mare tropicale … sigh … comincia a piacermi ’sto posto !
La mia prima volta in Bahrein. Stiamo facendo un roadshow in Middle East e attraverseremo un po’ di città di questa affascinante regione del mondo. Ieri i colleghi erano in Arabia Saudita (ma io l’ho saltata), oggi Bahrein, domani Qatar, quindi Kuwait ed infine Dubai. Ho solo un giorno per ogni città, ma scatto qualche foto (che va in real time su Flick grazie all’iPhone …) e annoto le mie impressioni. Bahrein (Manama è la capitale) è più piccola di Dubai, e si nota subito dalla dimensione dell’aereoporto e dal numero di cantieri a cielo aperto che incontriamo in taxi arrivando in hotel. La città di Manama si avvolge attorno ad un paio di baie, alti grattacieli illuminati (e colorati) si alternano alle petroliere in porto. Ci sono i grandi alberghi stile Dubai, ma stavolta siamo in un residence piu’ discreto, dove anche teniamo l’evento. Ceniamo in un ristorante molto carino, con cameriere thai e musica afro dal vivo. Dopo l’evento rubo un’ora di relax, salgo all’ultimo piano dove c’e’ la palestra e vedo la città dall’alto …. sabbia, bianca, cantieri e qualche grattacielo avveniristico. Ma la cosa più forte è la sabbia bianca accecante.