Due passi (e foto) per Lisbona

18 06 2008

Oggi una bella camminata per Lisbona, perso tra i vicolini della città antica. Su Flickr trovate il set completo di foto (Lisbona 2008, Paolo Furini, Flickr). Visitatela, è tranquilla, accogliente, pieni di scorci caratteristici. Ed in questo periodo di Europei 2008 di calcio … è anche tutta colorata!

A nice and sunny walk in Lisbon, lost in the small roads of the old town. On Flickr you can find the full set of picts (Lisbona 2008, Paolo Furini, Flickr). Lisbon is a good destination for a weekend, it’s easy, warm, relaxing and, in these ‘football’ days, it’s full of colours too!





Divieto di sosta per moto a Milano

5 06 2008

Evviva l’iniziativa privata …





Si parla di Web 2.0 a Bari

1 06 2008

Non ero mai stato a Bari, ma mi ero perso qualcosa … un splendido connubio tra città attiva, commerciale, industriale, innovativa, ed una affascinante landa dove si respira profumo del sud, con persone piacevolissime ed espansive … Mi piace, devo programmarmi una vacanza in Puglia. Tra l’altro ci sono anche un paio di ottimi campi da golf. Sono stato a Bari questa settimana, dove ho parlato ad un interessante convegno di cui scrivo su Caffe con BEA.





Useremo presto i telefonini in aereo!

9 04 2008

E’ di oggi la notizia, riportata da ComputerWorld, che la Commissione Europea ha dato il via libera all’uso dei telefonini a bordo degli aerei, sorvolando l’Europa. Il telefonino sarà collegato ad una rete locale sull’aereo e da qui, via satellite, alla rete terrestre. Due commenti a caldo:

1) Da appassionato di tecnologia, dico “Bello!”. Viene abbattuta anche questa ultima frontiera tecnologica, e andiamo verso una connessione mobile attiva veramente ovunque, anche in cielo.

2) Da essere umano, dico “Aiuto!”, l’unico posto dove si poteva stare tranquilli senza cellulari, suoneri e messaggini è svanito nel nulla … Vi immaginate la tratta Milano Roma, volo del lunedi mattina, 200 e più manager o presunti tali che parlano TUTTI al telefono? A parte l’inquinamento acustico, ci pensate alla quantità di onde elettromagnetiche a cui saremo soggetti?

Ma il progresso sembra inarrestabile, e dovremo adattarci anche a questo. Spero solo che le compagnie aeree, attivino presto delle offerte commerciali per nostalgici della tranquillità che si gode ora in aereo, tipo “L’unica compagnia aerea che ti permette di dormire in volo” oppure “Fuggi dai telefonini e vola con noi“. O magari le compagnie istituiranno presto delle zone dell’aereo “Mobile Free“, dove è vietato telefonare… fantascienza? non credo proprio.





Stramilano: poteva venire meglio … 5 lezioni da imparare

6 04 2008

Lezione numero 1: cambiare sempre le batterie di orologio, cardio e footpod prima di una gara importante. Altrimenti al 4 kilometro si spegne il footpod e non sapete più a che velocità andate. Ebbene si, anche il super Polar RS800 ipertecnologico e iperperformante … vero gioiellino che mi ha tenuto compagnia in tanti allenamenti in acqua, strada e neve, mi ha abbandonato dopo solo 4k dalla partenza della Stramilano: risultato, ho corso ‘a braccio’, faticando non poco a tenere un passo costante (che infatti non ho tenuto). Vabbeh, il risultato finale non è stato malvagio: volevo stare sotto le 1h40, ed ho chiuso in 1h41.47 (tempo non ufficiale, il sito tds-live.com non risponde da ore, credo per il picco di traffico domenicale)

Lezione numero 2: Milano non si smentisce mai. Avevo seguito le polemiche relative alla Maratona di Milano (quella di fine anno), relative alla scarsissima partecipazione del pubblico milanese ed ai problemi del traffico, ma speravo che la Stramilano (una vera istituzione da queste parti) ne fosse esente. Niente di che, un po’ di pubblico c’era, a qualche incrocio, direi piuttosto silente … qualcuno (pochi) applaudivano, altri (molti) lanciavano incitazioni del tipo “ma chi ve l’ha fatto fare?”, o “dove correte tanti non arrivate primi” … veramente motivante :-) ma forse sono io troppo esigente dopo aver vissuto New York, che ne pensate? A parte questo ci siamo sorbiti in più incroci le strombazzate e il nervosismo di automobilisti scalpitatanti e pieni di fretta che volevano investirci con i loro potenti fuoristrada, ed ancora una volta il Milanese tipo (quello delle barzellette) non si smentisce mai. Ma noi sportivi siamo esseri positivi e poco ci importa :-) pero’ a New York … quei bambini che ti davano il cinque chiamandoti per nome ….

Lezione numero 3: se vai piano e stai nel gruppo degli ultimi … non correre a Milano. E’ capitato ad Ilaria, che per un dolore insistente al ginocchio ha dovuto rallentare sensibilimente nella seconda metà della gara: si è ritrovata nel gruppetto degli ultimi e con questi è arrivata (determinata e indistruttibile come sempre) fino in fondo. Risultato, dopo il 15km circa, niente più assistenti agli spugnaggi, nessuno ai ristori, automobilisti che avevano ripreso possesso delle strade, vigili in difficoltà ad arginare il traffico e salvaguardare i runners. In pratica hanno dovuto correre sui marciapiedi … Servizio scopa? sembra che a un certo punto sia sparito. Non solo, una delle ragazze che erano un po’ più avanti, dalle parti di Pzza Buonarroti ha sbagliato un incrocio (xchè transenne ed assistenti non c’erano più) ed è andata dritta per un po’: poi se ne è accorta ed è dovuta tornare indietro … che tristezza … E all’arrivo? anche qui assistenza dileguata e niente acqua … beh direi un finale non degno della organizzazione di una Stramilano. Diciamo che o è previsto un tempo limite (che mi risulti non c’era) oppure i servizi devono rimanere attivi fino a che l’ultimo partecipante è passato, no? Ma anche qui, Ilaria ed il gruppetto di coda, positivi e sportivi, sono arrivati sorridenti e commossi all’arrivo. Bravi!!!

Lezione numero 4: l’allenamento FIRST funziona. Ho tolto quasi 4 minuti al mio tempo dell’anno scorso, e non posso che esserne soddisfatto. Forse ho sbagliato un po’ lo scarico di questa settimana (dovevo stare più fermo mannaggia) e non sono arrivato con le gambe freschissime stamattina, ma ottimo cosi.

Lezione numero 5: l’anno prossimo la rifaccio sicuro. E anche Ilaria. Nonostante qualche pecca, è sempre un evento di primaria importanza in Italia, e va fatto: e ci si diverte anche :-)





Pasqua a San Romedio

25 03 2008

Un momento mistico. Di quelli che capitano raramente. Siamo in Val di Non, Trentino, al Pineta Hotels a Tavon: una bella struttura bio, con camere e chalet, una splendida area wellness e ottima cucina locale. Un gran bel posto, dove ritornare. Ieri, sabato, era primavera: uscendo a correre nei boschi era un tripudio di viole e primule. Ma oggi, domenica di Pasqua, nevica … e tanto.

sanromedio-pasqua-1.jpg Qui vicino c’e’ il Santuario di San Romedio, raggiungibile a piedi: ci avviamo per la stradina che si sta imbiancando sempre più, nel bosco di pini e larici. La stradina è in discesa ed entra nell’orrido, in mezzo ad alte pareti di calcare. All’improvviso, dientro un angolo, ecco il santuario: più che un santuario assomiglia ad un castelletto medievale, con la chiesetta in cima alla costruzione. Sotto la neve fa un effetto suggestivo … sembra di essere tornati indietro di mille anni: silenzio assoluto, il rintocco delle campane. E c’e’ anche un grande recinto con l’orso: sì, proprio un orso vero, come quello che San Romedio ammaestrò anni addietro. Entriamo nel santuario dei frati per la Messa, e dopo un centinaio di scalini ripidissimi ci troviamo nella chiesetta: non più di 50 metri quadri, in cima la santuario, tutta affrescata, illuminata con le candele.

sanromedio-pasqua-2.jpg Padre Zeno è un personaggio carismatico, uno di quei frati che fanno decisamente onore alla nostra chiesa cattolica: tiene l’attenzione, coinvolge, diverte, e soprattutto passa dei messaggi concreti e profondi: è bello sapere che esistono ancora persone cosi. Il momento è mistico: era parecchio che non ci capitava … la neve copiosa fuori al freddo, la chiesetta raccolta ed il tiepidino dell’interno, le luci basse, il frate leader .. bello …. decisamente da ricordare.

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Ma non è finita: nel pomeriggio arriva il secondo momento magico della giornata. Nevica ancora, ma la temperatura è accettabile: ci infiliamo l’abbigliamento da running invernale, cappellino e cuffiotta, e via: ci lanciamo nelle stradine innevate in mezzo ai boschi.

Fantastico! Corriamo su

e giù in mezzo ai pini, con la neve sul naso, ed ogni tanto ci fermiamo anche a farci qualche foto con l’iPhone per ricordare il momento. E quando mai ci ricapita una giornata così?





Vai in Mozambico ? Attento ai Leoni …

29 01 2008

Guardata cosa sta distribuendo a turisti, cacciatori e pescatori il ministro della Pesca e Natura del Mozambico: un avviso che mette in guardia contro i sempre più numerosi incontri con i Leoni … consiglia di portare addosso dei piccoli campanellini, in modo da avvisare il leone che state arrivando … e, nel caso di incontro con il leone, di usare Spray al Pepe … L’avviso insegna anche come riconoscere la “cacca” di leoncino da quella del leone adulto: la prima è piena di pallini e peli, la seconda odora di pepe …

Quindi, se andate in Africa dalle parti del Mozambico, non dimenticate campanellini e spray al pepe, e vedete di annusare tutta la “cacca” che trovate nella savana, cosi saprete chi l’ha prodotta … e se incontrate un leone ad un metro da voi … non dimenticate di spruzzargli addosso lo spray al Pepe !!!

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Ma a Dubai piove ?

29 01 2008

La risposta è SI. Piove pochi giorni all’anno, ma quando piove …. guardate qui !

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Toscana, dolce Toscana

28 01 2008

Un paio di ‘chicche’ da non dimenticare (e da ripetere) dall’ultimo week-end di gennaio in Toscana. 1) Tombolo Talasso Resort: struttura a 5 stelle a Marina di Castagneto Carducci (Livorno) ricavata da un edificio semicircolare, con vista sul mare. L’ingresso è notevole, dalla reception una enorme vetrata (praticamente invisibile) lascia scorgere dietro il verde dei cespugli il mare blu. Camere e hall sono veramente di livello elevato, peccato il ristorante, costa esageratamente per quello che offre, soprattutto rispetto a quello che si può mangiare in questa splendida regione. Merita (costi a parte) invece la Talasso SPA che presenta un paio di vasche (acqua salata) con temperature dell’acqua differenti, con getti ed idromassaggi. Affascinante la vasca emozionale, posta in un ambiente riservato, dove, distesi nell’acqua salata che vi sorregge completamente, potete ascoltare musica new age in filodiffusione … sott’acqua …. . L’hotel offre in certi periodi tariffe abbordabili, quindi consiglio di provarlo, cosi come la SPA, ma mangiate altrove. 2) Ristorante Gualdo del Re a Suvereto. Qui invece dovete andare a mangiare … cucina toscana rivisitata in chiave ‘moderna’ (più leggera), deliziosa, ogni piatto viene accompagnato dal vino adeguato, e prodotto dall’azienda omonima (c’e’ anche un tre bicchieri), ed lo chef Gianmaria è di una simpatia disarmante: se andate lì, vedete di conoscerlo e fatevi quattro risate. 3) Agriturismo Villa Caprareccia a Bibbona: la Chef Lia (Contadina Cuoca e Chef) come ama definirsi ha prodotto anche un libro, appunto “Le tre C della mia cucina. Lia offre oltre ad una cucina deliziosa, dei corsi di cucina da una o più giornate: l’ho sperimentato con un gruppo di amici ed è stato divertentissimo ed istruttivo. Da provare. Morale ? E’ meglio un week-end di sole a zonzo per la Toscana, che un lunedi di nebbia e gelo a Milano !!! :-)

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Capodanno a Livigno

8 01 2008

livigno1.jpg http://www.livigno.com o http://www.livigno.it - Capodanno a Livigno: c’eravamo già stati quest’estate, ma d’inverno Livigno ha un fascino tutto particolare. C’è la neve … e tanta … è nevicato senza sosta per 5 giorni consecutivi, e la temperatura non è mai andata sopra lo zero. Il paesaggio è candido e soffice, suggestivo. E quando esce il sole ed il cielo si libero, tutto assume una luce ancora più attraente. Il comprensorio sciistico è ottimo, impianti nuovi, niente code nonostante Capodanno, rifugi accoglienti, piste larghissime e sicure. Anche qui le piste di fondo non mancano, e ci siamo concessi un paio di lezioni con uno dei migliori maestri di fondo locali, l’ottimo Andrea (se vi interessa posso darvi i riferimenti): con quattro lezioni ci ha rimesso in sesto sia il passo alternato che il pattinato. Ma Livigno è anche shopping e vita “after-ski”. Nonostante i limiti di spesa imposti dalla polizia di frontiera (Livigno è zona duty-free, in pratica non si paga l’IVA), qualche voglia a Livigno te la puoi sempre levare. Per l’apres-ski e la serata ci sono tantissimi localini (consiglio la birreria Echo e la disco Kuhstall) e molti hotel sono appena ristrutturati ed accoglienti: noi eravamo allo Spol (http://www.hotelspol.it/): ottima cucina, splendida area relax-piscina-sauna, e camere di livello.

Livigno … ci tornerò, magari per un altro week end sciistico, o forse più avanti per qualche downhill in MTB (http://www.mottolino.com/estate/ita/video/video.php), o per la StraLivigno (http://www.stralivigno.it/)

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